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Davide Scarenzio

Costellazioni familiari: cosa sono, come funzionano e a cosa servono

Cosa sono le costellazioni familiari, come funzionano e a cosa servono: una guida chiara su un percorso simbolico di consapevolezza, a Milano.

6 min di lettura

Le costellazioni familiari sono un metodo simbolico ed esperienziale che aiuta una persona a osservare le dinamiche invisibili della propria famiglia di origine, come lealtà, segreti o legami rimasti in sospeso. Non sono una terapia né una pratica medica: si tratta di uno strumento di consapevolezza, spesso affiancato al genogramma (l'albero genealogico letto in chiave simbolica) e usato in percorsi di crescita personale. Chi li propone non sostituisce mai un medico o uno psicoterapeuta, e chi ne ha bisogno dovrebbe sempre rivolgersi a questi professionisti per questioni di salute.

In questo articolo

Cosa sono le costellazioni familiari, in concreto

Le costellazioni familiari nascono dall'osservazione che in ogni famiglia esistono equilibri non scritti: chi sta dentro e chi resta escluso, chi porta un peso che non gli appartiene, chi ripete senza saperlo una storia di un antenato. Il metodo mette in scena, in modo simbolico, questi equilibri per renderli visibili a chi partecipa.

Il termine è diventato noto a partire dagli anni Novanta grazie al lavoro dello psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger, ma nel tempo è stato declinato in versioni diverse, più o meno vicine alla psicoterapia clinica. Nella versione simbolica, le costellazioni non pretendono di spiegare un disagio né di curarlo: offrono un'immagine su cui riflettere.

È importante distinguere questo approccio da una diagnosi o da un trattamento sanitario: chi lo propone non emette giudizi clinici e non promette esiti. È un lavoro di consapevolezza, non una cura.

Come funzionano le costellazioni familiari

Le costellazioni familiari funzionano creando una rappresentazione della propria famiglia: con altre persone che fanno da rappresentanti dei suoi membri, oppure con oggetti simbolici. Chi partecipa osserva questa rappresentazione e prova a cogliere tensioni, distanze o vicinanze che prima non riusciva a nominare.

Nel Percorso Famiglia di Davide Scarenzio gli arcani maggiori del Tarot di Marsiglia compaiono nella prima tappa, il laboratorio «Il coraggio di cambiare»: sono immagini simboliche su cui riflettere, non uno strumento divinatorio, e non servono a prevedere il futuro.

Non esiste un unico modo di condurre una costellazione: cambia a seconda di chi la propone, del contesto (individuale o di gruppo) e degli strumenti usati. Per questo, prima di iniziare un percorso, è utile capire con chi si lavora e con quale metodo, senza aspettarsi un protocollo standard.

Costellazioni familiari a cosa servono

Le costellazioni familiari servono a fare chiarezza su schemi che si ripetono nella vita di una persona — nelle relazioni, nelle scelte, nei rapporti con i genitori — e che spesso affondano le radici nella storia della famiglia di origine. Non servono a risolvere un problema specifico né a garantire un cambiamento.

Chi sceglie questo percorso lo fa spesso in un momento di passaggio: una separazione, un lutto, una crisi personale, il bisogno di capire perché certe dinamiche tornano sempre uguali. Il lavoro aiuta a osservare, non a decidere al posto della persona cosa fare della propria vita.

Va detto con chiarezza: se il disagio riguarda la salute psichica, le costellazioni familiari non sono lo strumento adatto da sole. In quei casi la valutazione di uno psicoterapeuta o di un medico resta il riferimento necessario.

Costellazioni familiari individuali o di gruppo

Le costellazioni familiari si possono fare in due modalità: individuale, con un solo partecipante e il conduttore, oppure di gruppo, dove altre persone presenti prestano il corpo o l'attenzione per rappresentare i membri della famiglia di chi lavora quel giorno.

Nella modalità di gruppo altre persone fanno da rappresentanti e si dispongono nello spazio secondo le indicazioni di chi conduce: chi partecipa può osservare le posizioni da fuori. Nella modalità individuale, al posto delle persone si usano supporti in plastica, legno, carta o altri oggetti simbolici, con un lavoro più raccolto e meno esposto.

Non c'è una modalità migliore in assoluto: dipende da cosa cerca la persona, da quanto si sente a proprio agio a condividere la propria storia con altri e dal tipo di percorso scelto. Una sessione individuale permette un lavoro su misura, mentre un contesto di gruppo offre il confronto con altre esperienze.

Costellazioni familiari simboliche: cosa significa

«Costellazioni familiari simboliche» è il nome della terza tappa del Percorso Famiglia di Davide Scarenzio. Il metodo è quello delle costellazioni familiari hellingeriane della scuola di G. Policardo: la teatralizzazione delle dinamiche familiari con il supporto di rappresentanti, per prendere coscienza dell'immagine del clan e dei propri rapporti al suo interno. Il lavoro si svolge in sessioni di gruppo o in sessioni individuali con l'ausilio di supporti in plastica, legno, carta o altri oggetti simbolici.

In questo approccio, storie di famiglia, segreti o legami nascosti vengono esplorati attraverso simboli condivisi da secoli, non attraverso una ricostruzione letterale degli eventi. Il simbolo apre una domanda, non fornisce una risposta già confezionata.

Questo tipo di lavoro si inserisce spesso come terza tappa di un percorso più ampio, preceduto dal genogramma simbolico, che aiuta prima a fare ordine nella mappa della propria famiglia.

Un percorso in tre tappe: dal genogramma alle costellazioni

Un percorso completo sulla famiglia di origine parte raramente dalla costellazione vera e propria: prima serve una mappa. Il genogramma simbolico è quella mappa — una rappresentazione grafica della famiglia che, letta in chiave simbolica, aiuta a vedere ripetizioni e nodi prima ancora di lavorarci sopra.

Nel Percorso Famiglia «La mia prigione, la mia libertà», questo lavoro si sviluppa in tre tappe progressive: prima il coraggio di cambiare, con la Ruota della Vita e gli arcani come strumenti di orientamento; poi il genogramma, per fare ordine dentro di sé; infine le costellazioni familiari simboliche, dove emergono storie, segreti e legami rimasti nascosti.

Procedere per tappe ha un senso preciso: ogni fase prepara la successiva, e arrivare alla costellazione senza aver prima fatto chiarezza sulla propria storia rischia di rendere il lavoro più confuso che utile.

Costellazioni familiari a Milano: dove si svolgono

Gli incontri con Davide Scarenzio si svolgono nello studio di Milano, in Via Ugo Tognazzi 15, raggiungibile con la metropolitana M1 (fermata Precotto) o M2 (fermata Crescenzago).

Prima di iniziare un percorso, è possibile prenotare una chiamata di orientamento gratuita di 20 minuti, utile per capire insieme se questo tipo di lavoro risponde a quello che si sta cercando, senza alcun impegno a proseguire.

Cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi

Chi si avvicina alle costellazioni familiari per la prima volta fa bene a chiarire fin da subito i confini del metodo: è un percorso di crescita personale, non una prestazione sanitaria né psicoterapeutica.

Per questo chi conduce un percorso di questo tipo non emette diagnosi, non promette risultati e non si sostituisce a un medico o a uno psicoterapeuta.

Domande frequenti

Le domande che arrivano più spesso

Le costellazioni familiari sono una terapia?

No, non sono una terapia né una pratica sanitaria. Sono un metodo simbolico di consapevolezza che non sostituisce il lavoro di un medico o di uno psicoterapeuta, a cui ci si rivolge per questioni di salute psichica o fisica.

Quanto dura un percorso di costellazioni familiari?

Non esiste una durata standard: dipende dal metodo usato, dal fatto che si tratti di una sessione singola o di un percorso in più tappe, e dagli obiettivi della persona. Nel Percorso Famiglia, per esempio, le costellazioni sono la terza di tre tappe progressive.

Meglio una costellazione individuale o di gruppo?

Dipende da cosa si cerca: nella modalità di gruppo altre persone fanno da rappresentanti, in quella individuale si usano supporti in plastica, legno, carta o altri oggetti simbolici, in un contesto più raccolto. Nessuna delle due è oggettivamente migliore: la scelta va valutata caso per caso.

Il Tarot di Marsiglia nei percorsi di Davide Scarenzio serve a prevedere il futuro?

No. Gli arcani del Tarot di Marsiglia sono usati come strumento di riflessione sul presente, non come pratica divinatoria: le carte offrono immagini su cui ragionare, non previsioni.

Dove si svolgono gli incontri di costellazioni familiari a Milano?

Gli incontri con Davide Scarenzio si tengono nello studio di Via Ugo Tognazzi 15 a Milano, vicino alle fermate della metropolitana Precotto (M1) e Crescenzago (M2). Prima di iniziare si può prenotare una chiamata di orientamento gratuita.

Davide Scarenzio

Mentoring, Psicologia energetica e Assistenza spirituale · Studio a Milano

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